Abstract:
In un epoca definita da una mobilità globale incessante il panorama del design d interni per l ospitalità con particolare riferimento al segmento delle boutique hotel sta vivendo una profonda metamorfosi spinta dalla necessità di ridefinire il confine tra accoglienza pubblica e benessere individuale. La lobby dell hotel non è più concepita come un semplice spazio di transito o una zona funzionale al check-in, essa si è evoluta in un terzo luogo ibrido ed esperienziale dove l individuo ricerca una continuità del proprio stile di vita declinata attraverso i codici dell esclusività e del comfort olistico. Se storicamente il sociologo Marc Augé definiva i luoghi del passaggio collettivo come non-luoghi il settore Contract risponde oggi con una vera e propria controrivoluzione progettuale in cui l arredo smette di essere un accessorio per diventare il principale attivatore di senso e valore. l presente elaborato si pone l'obiettivo di rendere la lobby delle boutique hotel un ecosistema accogliente e performante capace di superare la dicotomia tra sfera privata e pubblica del singolo individuo approdando alla progettazione di un sistema di sedute e piani d appoggio. La realizzazione di tale obiettivo avviene tramite l applicazione della psicologia della forma durante la fase dello sviluppo progettuale di Xenia. Non basta però solo questo requisito a soddisfare l obiettivo del progetto, infatti affianco a una buona ergonomia cognitiva si affiancano una buona estetica una buona esperienza utente e una progettazione consapevole.