Abstract:
Wordless è un artefatto editoriale che mira a incuriosire e informare il lettore sui simboli contemporanei e a proporre una riflessione sulla loro somiglianza con i geroglifici egizi. Il progetto si sviluppa in un percorso visivo e teorico sul significato la forma e i contesti d uso dei due sistemi visivi mettendoli a confronto con lo scopo di evidenziare l evoluzione della loro componente simbolica. La scelta di mettere in relazione i pittogrammi moderni con la scrittura egizia deriva da motivazioni culturali e morfologiche. A differenza delle altre scritture figurative che hanno subito un processo di astrazione del segno i geroglifici hanno mantenuto la loro natura d immagine per tutto il corso della loro storia sia per rappresentare ideogrammi che suoni fonetici. Questa caratteristica ha sempre suscitato una profonda fascinazione nella cultura occidentale influenzando il pensiero degli intellettuali del Rinascimento e del Barocco sino al Novecento. L esempio più pertinente al tema è Otto Neurath il padre dell infografica che è stato il primo a utilizzare i pittogrammi per costruire un linguaggio visivo universale. Il legame tra geroglifici e pittogrammi moderni sebbene non immediato emerge quindi grazie al confronto: al di là delle differenze di contesto e di forma il linguaggio visivo rappresenta un elemento persistente nella comunicazione umana il cui utilizzo risulta fondamentale nella cultura contemporanea.