Abstract:
Il presente elaborato analizza l evoluzione della comunicazione visiva nel settore del design d arredo italiano dal 1995 al 2025 con particolare attenzione all impatto dell innovazione digitale e dei nuovi media sulle strategie identitarie e narrative dei brand. L obiettivo è indagare come il passaggio dal sistema analogico a quello digitale dal catalogo cartaceo al catalogo interattivo dal linguaggio editoriale alla cultura dell immagine in rete abbia ridefinito i modi in cui le aziende italiane comunicano il valore del design costruiscono la propria immagine e dialogano con il pubblico globale. A partire dagli anni Novanta la comunicazione d arredo ha vissuto una trasformazione profonda: l editoria aziendale fondata su impaginati di pregio fotografia ambientata e storytelling culturale ha progressivamente lasciato spazio a ecosistemi digitali basati su siti web e-commerce social media e tecnologie immersive. L avvento del digitale non ha soltanto introdotto nuovi strumenti ma ha modificato il paradigma stesso della comunicazione rendendola interattiva fluida e bidirezionale. L utente non è più semplice spettatore ma parte attiva dell esperienza mentre il catalogo diventa un interfaccia navigabile e il brand un ambiente narrativo esteso. La ricerca si sviluppa attraverso una duplice prospettiva: storica e critica. Da un lato ricostruisce l eredità della comunicazione analogica dai cataloghi d autore agli allestimenti fieristici individuando nei linguaggi del Made in Italy i codici visivi che hanno definito l immaginario del design italiano. Dall altro analizza la fase post-digitale segnata dall affermazione del web e dei social network dall introduzione dell e-commerce della realtà aumentata e dei configuratori 3D fino alla sperimentazione di NFT showroom virtuali e strategie phygital. Il passaggio dal pre al post-digitale rappresenta non solo un evoluzione tecnologica ma un cambiamento culturale: la comunicazione visiva si è trasformata da strumento di rappresentazione a piattaforma esperienziale in cui estetica usabilità e interazione convergono. Ne deriva una ridefinizione del ruolo dei professionisti della comunicazione grafici art director content creator chiamati oggi a coniugare coerenza visiva linguaggio immersivo e continuità narrativa tra media differenti. Attraverso casi studio selezionati la tesi mostra come le aziende del Made in Italy abbiano reinterpretato il proprio patrimonio visivo per mantenere una forte identità nel nuovo ecosistema digitale. Il confronto tra la comunicazione analogica e quella contemporanea mette in luce sia le potenzialità di democratizzazione e interattività offerte dai nuovi media sia i rischi di perdita di coerenza frammentazione e spettacolarizzazione dell immagine. La ricerca propone infine una riflessione critica sul valore della memoria visiva nel design e sulla necessità per le imprese italiane di preservare la propria cultura dell immagine pur innovando i linguaggi e gli strumenti. In questa prospettiva il Made in Italy si conferma non solo un marchio produttivo ma un modello narrativo capace di evolversi nell era digitale mantenendo vivo il dialogo tra tradizione e innovazione tra heritage e futuro.