Abstract:
La presente tesi intitolata AI Disruptiva Il lavoro del designer nell Industria 4.0 indaga come l intelligenza artificiale stia ridefinendo il ruolo i processi e le responsabilità del designer nell attuale paradigma di Quarta Rivoluzione Industriale. Attraverso una prospettiva storico-critica che attraversa le principali discontinuità tecnologiche dalla Prima Rivoluzione Industriale alla nascita dell era digitale il lavoro mappa le trasformazioni del lavoro progettuale identificando pattern ricorrenti di automazione riconfigurazione dei ruoli e negoziazione tra uomo e macchina. Il Capitolo 1 offre una retrospettiva dettagliata sulle rivoluzioni industriali (1.1-1.3) analizzando l impatto di vapore elettricità e ICT su produzione organizzazione del lavoro e arti applicate per giungere all Industria 4.0 come ecosistema ciber-fisico (1.4). Segue un analisi approfondita dello stato dell arte delle IA nel design (1.5) categorizzate in famiglie funzionali generativa analitica/predittiva automazione/orchestrazione raccomandativa multimodale/agentica con focus su workflow ibridi e impatti su creatività e produttività. Infine il funzionamento tecnico delle IA (1.6) viene chiarito attraverso reti neurali transformer LLM e limiti strutturali preparando il terreno per l osservazione empirica. Il Capitolo 2 presenta il caso studio di Humans.tech tech company italiana con sede a Frosinone specializzata in interfacce intelligenti e soluzioni AI per grandi player internazionali (Airbnb Amazon Uber). L osservazione diretta dei loro workflow due progetti in corso evidenzia l integrazione concreta di IA generativa analitica e multimodale nei processi di product strategy UX/UI design e sviluppo software rivelando dinamiche di collaborazione umano-algoritmo. Il Capitolo 3 integra i dati etnografici con riflessioni etico-sociali: agency del designer in contesti algoritmici trasparenza dei processi decisionali gestione di bias e opacità dei modelli impatto sul lavoro creativo. La tesi conclude proponendo un framework formativo per designer AI-literate capaci di orchestrare sistemi intelligenti mantenendo responsabilità etica e culturale.