Abstract:
In questo periodo storico i musei non sono più identificabili soltanto come istituzioni pubbliche volte alla conservazione del patrimonio ma anche come nuove piattaforme di relazione e di esperienza per le persone che visitano i loro spazi. Questa tesi si propone di esplorare il ruolo dell exhibition design come linguaggio progettuale capace di coniugare cultura e innovazione e di indagare i nuovi metodi di allestimento museale facendo luce sulle tecnologie digitali che possono diventare strumenti di mediazione tra il museo l opera e il visitatore. Partendo da un primo studio dello scenario di ricerca definendo cos è l exhibition design e ripercorrendo la sua storia fino ad oggi si è andati ad analizzare come sia cambiato l approccio con il visitatore e la modalità d esposizione nel tempo dando maggiormente rilevanza agli allestimenti per i beni culturali. Le tecnologie digitali se integrate consapevolmente possono ampliare il pubblico e promuovere un esperienza inclusiva e partecipativa come ad esempio l integrazione di realtà virtuale o aumentata videomapping e modelli tridimensionali. In particolare l elaborato si concentra su una nuova forma di narrazione che attraverso tecnologie innovative vuole valorizzare e rendere accessibili beni culturali fragili incompleti o temporaneamente non visibili trasformando la copia o la ricostruzione in un medium narrativo e museografico. Attraverso l analisi di casi studio inerenti alla tematica di ricerca precedentemente definita si intende fornire un quadro generale sulle nuove strategie progettuali che uniscono conservazione e innovazione nelle modalità di allestimento museale in grado di informare e istruire il visitatore in modo attivo mettendolo al centro dell esperienza e permettendogli di partecipare alla costruzione del valore (G. Vitale 2013). Nella seconda sezione la tesi volge dalla fase di ricerca teorica alla fase di progettazione vera e propria proponendo un concept guida espositivo che applica i principi analizzati in precedenza in un contesto museale ipotetico proponendo l integrazione di modelli fisici e ambienti digitali interattivi.