Abstract:
La relazione tra design e percezione umana rappresenta un territorio di ricerca ancora largamente inesplorato. Nonostante l affermarsi di approcci fenomenologici nel design e nell architettura contemporanea grazie a lavori seminali di Merleau-Ponty Pallasmaa e Holl persiste una lacuna critica: la mancanza di un approccio sistematico in grado di tradurre fenomeni dinamici ambientali e invisibili in eventi spaziali e relazionali tangibili. La capacità sensoriale umana e costitutivamente limitata capace di recepire solo frammenti della realtà che ci circonda. Tuttavia l attuale sviluppo delle tecnologie dei sensori permette di raccogliere costantemente dati oggettivi su fenomeni essenziali per il nostro benessere primo fra tutti la qualità dell aria negli spazi chiusi. Questa ricerca esplora come il design possa agire da ponte tra il dato numerico e l esperienza umana cosciente colmando il divario tra la limitatezza percettiva e la complessità ambientale. Partendo dai fondamenti della fenomenologia e della Calm Technology lo studio propone un passaggio dalla classica visualizzazione dei dati alla Data Physicalization. Attraverso la progettazione di un sistema cinetico ispirato ai principi della biomimica la ricerca indaga nuove modalità per materializzare i dati ambientali degli spazi di coworking. L obiettivo è trasformare parametri astratti in variazioni formali e di movimento generando un esperienza immersiva che estenda le capacità percettive dell utente e promuova una nuova consapevolezza dell ambiente indoor.