Abstract:
Il progetto di tesi analizza il sistema di fortificazioni della Valnerina tra le Cascate delle Marmore e il comune di Visso un territorio storicamente segnato da castelli torri e strutture difensive distribuite sui pendii delle strette valli umbre. A partire dal VIII secolo con la fondazione dell Abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo l area assume un ruolo strategico spirituale e culturale strutturandosi come rete di insediamenti fortificati. Oggi questi elementi rappresentano tracce concrete della civiltà portatori di memoria e identità offrendo spunti per una riflessione critica sulla progettazione futura del paesaggio. L obiettivo è mappare analizzare e valorizzare la rete dei sistemi difensivi attraverso una lettura territoriale che propone la Valnerina come sistema di paesaggi culturali nel quale borghi e natura si intrecciano a una rete di valori storici e identitari. Ne deriva un approccio sistemico che dalla grande scala discende a quella architettonica con un focus sulle fortificazioni di Matterella e Precetto legate all Abbazia di San Pietro in Valle. Pertanto il progetto si articola in tre direttrici principali: Storico-paesaggistica per restituire continuità alla narrazione del territorio per valorizzarne le diverse fasi evolutive, Socio-culturale con la creazione di nuove centralità capaci di riattivare la comunità e il dialogo tra passato e presente, Turistico-sportivo per incentivare la fruizione attiva e il turismo sostenibile valorizzando i percorsi e i luoghi. La tesi nasce dal desiderio di comprendere la complessità del territorio cogliendone i caratteri originari e i segni permanenti dovuti a stratificazioni culturali e ambientali. Il riferimento alle architetture dei grandi spazi aperti di Eugenio Turri e al suo invito a scrutare attraverso le forme ha orientato l impianto analitico e progettuale affinando lo sguardo sulle ragioni del conformarsi del luogo e sulla sua trasformazione. Il progetto di restauro del Castello di Precetto si basa sull analisi stratigrafica dell impianto insediativo e difensivo. I nuovi interventi mirano a conservare e valorizzare il sistema difensivo originario (in particolare quello ad est) gli accessi storici e la torre principale fulcro identitario del castello di Precetto: connessioni verticali e trasversali tramite percorsi guidati che si concludono in un ampio spazio aperto panoramico alla sommità del castello luogo contemplativo da cui osservare l intera valle del Nera, riconferma delle visuali storiche verso il paesaggio attraverso alcuni punti cannocchiale lungo i percorsi principali, realizzazione di spazi culturali e zone verdi (arena spettacoli aree lettura spazi educativi multifunzionali giardini tematici). La rilettura dei segni storici si configura così come risorsa viva per immaginare il futuro del territorio attraverso scelte progettuali che integrano memoria patrimonio e trasformazione.